La
figura professionale informatica tra
le più
richieste dal mondo del
lavoro
Il compito principale di un programmatore è quello
di sviluppare delle procedure informatiche
per l’elaborazione dei dati per
la gestione di realtà lavorative
private, aziendali o della pubblica
amministrazione.
Utilizzando ambienti di sviluppo idonei
e compatibili con i più moderni
sistemi operativi, il programmatore è chiamato
a facilitare il lavoro del personale
informatico impegnato nella gestione
dei dati, fornendogli strumenti software
semplici da usare ma potenti nell’elaborazione
delle informazioni.
Naturalmente per acquisire queste
competenze specifiche, il programmatore
deve conoscere
i principi generali dell'informatica
ed i fondamenti della programmazione,
requisiti necessari per progettare,
realizzare, verificare e gestire la
manutenzione di componenti software
utilizzando i vari linguaggi di programmazione
ed interagendo con i DBMS, gli strumenti
per l’archiviazione e la gestione
dei dati.
Nello specifico il Programmatore deve:
conoscere l'architettura di un personal
computer e le applicazioni software
per la sua gestione; saper gestire
archivi dati e conoscere i relativi
metodi di interrogazione degli stessi
(linguaggio SQL); essere in grado di
trovare sempre una soluzione informatica
per risolvere problemi reali di gestione
dati; progettare applicazioni software
facili e funzionali in grado di soddisfare
tutte le esigenze del cliente.
Un mercato in continua espansione
L'ostacolo primario al necessario
sviluppo della net-economy è senz'altro
il cosiddetto "skill-shortage",
ovvero la carenza di specialisti e
tecnici nel settore, il che ha provocato
nel tempo un forte crisi di competenze
tecniche che affligge la "Società dell'informazione".
Dati statistici rilevati dalla Federcomin,
rilevano che in Europa mancano più di
1,5 milioni di tecnici (più di
centomila solo in Italia). Nel nostro
paese, però, sono molti coloro
che pensano che a tale mancanza di
tecnici si debba trovare risposte significative
ed efficaci. Ecco perché si
necessita di uno sforzo straordinario
che avvii una soluzione definitiva
ed unica, strutturale e permanente,
del problema: una formazione tecnica
di qualità e su grandi numeri,
orientata su tecnologie innovative
e commercialmente valide, all'interno
delle Istituzioni Formative: scuole,
università, formazione professionale.
Sicuramente il Programmatore per
elaborazione dati si sposa con tale
esigenze di mercato che hanno un riscontro
concreto sempre più forte,
specialmente nella parte occidentale
Europea. Si tratta di uno dei ruoli
che si presume avrà maggiore
crescita nel prossimo decennio. Sono
dati che emergono con chiarezza dal
rapporto presentato dalla Federcomin,
la federazione di Confindustria che
rappresenta oltre 1000 aziende di telecomunicazioni,
radiotelevisione e informatica , che
espone i dati più recenti sul
divario fra domanda e offerta nel comparto
IT. Da tale rapporto emerge uno skill
sortage, a tuttoggi, nel solo settore
dell'IT di 111.000 persone. Considerazione
che ci portano a promuovere tale intervento
formativo e la rilevanza che questa
figura professionale sta assumendo
e possa assumere in un prossimo futuro. |