| Il Mediatore Culturale è un operatore in grado di svolgere la funzione di mediazione linguistica e soprattutto di orientamento culturale. Il suo compito è quello di decodificare valori, modi di pensare e di interpretare il mondo, comportamenti e stili di vita, pratiche religiose. Il mediatore interculturale utilizza le proprie conoscenze linguistiche e culturali e la propria capacità relazionale ed empatica per meglio interpretare ed esprimere le caratteristiche e i bisogni degli stranieri: si pone da "ponte" tra
gli immigrati stranieri e i servizi e/o
popolazione del Paese di accoglienza.
Nello svolgimento delle sue funzioni:
- favorisce
la comunicazione tra l'utenza straniera
e le istituzioni;
- crea condizioni
di pari opportunità nell'accesso
ai servizi;
- favorisce la conoscenza
delle culture degli immigrati e il
mantenimento della loro identità
- culturale;
- facilita la comprensione
delle problematiche attinenti a realtà culturali
diverse.
Contesti operativi:
- pubblica amministrazione:
anagrafe, uffici di relazione con
il pubblico, centri per l'impiego,
uffici speciali per l'immigrazione;
- settore socio -
sanitario: ospedali, consultori,
servizi di informazione socio-sanitaria,
servizi di prevenzione e riduzione
del danno;
- pubblica sicurezza:
uffici stranieri delle Questure,
Commissariati, Centri di accoglienza
temporanea;
- servizi per l'integrazione:
integrazione socio-culturale, mediazione
abitativa, corsi per l'apprendimento
della lingua, , servizi per l'integrazione
tra "autoctoni" e
immigrati;
- scuola;
- strutture
socio-assistenziali pubbliche e private:
centri di prima accoglienza, servizi
di sostegno extracarcerari, istituti
per minori.
[Il
programma didattico è redatto
ai sensi della Delibera n°2843/03
della Regione Campania.] |